L'immagine potrà anche fare schifo, ma mi serve per raccontare la storia di MADONNA.
Ci sono stati segnalati due gattini, neanche tanto piccoli, trovati nel garage di persone che sono andate fuori di testa nel vederli. Una signora ha saputo, li ha portati a casa sua e ci ha chiamati per l'aiuto nell'adozione. Ma noi siamo di coccio, vogliamo anche la mamma.
E così, con varie strategie, trappole, esche, tanto tempo e la collaborazione di Graziella (la segnalatrice) abbiamo recuperato anche la gatta. E ora sono tutti e tre a casa mia.

La foto mostra gli escrementi della mamma gatta emessi nelle ore in cui è stata nella trappola.
Guardate: è plastica.
Si tratta di quello strato che sembra garza, ma in realtà è plastica, su cui è appoggiata la carne confezionata nei vassoi di polistirolo.
Per placare i morsi della fame ha mangiato plastica.
Povera gatta, ha continuato a spostare i suoi gattini, nel tentativo di trovare un luogo idoneo.
Ha incontrato operai al lavoro, bambini maleducati, cani, auto sempre in movimento....sicuramente li ha spostati più volte, altrimenti non si spiegherebbe come mai all'improvviso sono comparsi in questo garage solitamente chiuso...portati lì nei giorni di pioggia....gattini in via di svezzamento....povera mamma, cosa avresti portato da mangiare ai tuoi gattini? plastica? ecco perchè non sei bella, hai un occhio storto, la testa un po' deforme...anche la tua mamma ti avrà nutrita con niente, crescendoti più o meno, come ha potuto....

Ecco perchè ti ho chiamata Madonna. Hai difeso i tuoi piccoli fino allo sfinimento, mangiando plastica, senza avere un Giuseppe a consolarti, animali a confortarti, pastori inviati dagli angeli. Che si faccia avanti qualche bigotto scandalizzato, ma mi dovrà dimostrare che la Mamma Celeste ha amato Gesù e la gatta non ha amato i suoi cuccioli.

Vorrei tanto tenerti sempre a casa mia, ma la vita ti ha reso selvatica. Rischieresti di perderti. Sarai sterilizzata, potrai mangiare il cibo che Graziella metterà per te, e non dovrai pensare più a niente se non a te stessa. Ti lascerò nel luogo che conosci, e che non ti sarà più tanto ostile, ora che la tua storia è conosciuta. Ciao, Madonna

 
foto di Liliana Pelloso.