DAVIDE CONTRO GOLIA

Debora ed Emanuele sono partiti per le vacanze.
Il tempo è meraviglioso, c'è poco traffico in autostrada, finalmente un po' di riposo che li attende.
Una nuvoletta bianca sulla corsia di emergenza.
Cos'era? Boh. Sembrava un gattino.
Ma sì i gatti sanno cavarsela da soli. Li aiuterà qualcun'altro. Non sono affari miei. Maledetto quello che li ha abbandonati ma io non posso fermarmi ora. Non voglio rogne.
Questo è quello che pensano in molti quando vedono un animale abbandonato.
Ma Debora ed Emanuele non mettono a tacere il piccolo morso che ci da' la coscienza quando vede un animale in difficoltà.
Si fermano, tentano il recupero, chiedono aiuto.
Non sono nemmeno di Vicenza. Vengono da Venezia ma riescono comunque a fare la segnalazione.
E noi di Gattoovest ci attiviamo.
Siamo in pochi volontari. Abbiamo perso il conto dei gatti che stiamo ospitando nelle nostre case, a nostre spese. Per questi non c'è più posto. Le nascite superano di gran lunga le adozioni.
Non si sterilizza e i gatti nascono.
Ma siamo un gruppo di matti, sognatori......e determinati.
Entriamo in azione come se fossero gli unici gatti da salvare sul pianeta.
Vengono messe le gabbie trappola. In autostrada non è facile.
Si entra da un casello e dopo chilometri si esce dall'altro.
Debora ed Emanuele chiamano per avere notizie.
Intanto passa la notte. Anche un poliziotto della stradale si ferma a controllare, ma la gabbia è vuota.
All'alba diluvia.
Le volontarie Luisa e Carla si sono alzate alle cinque.
Giubbetto catarifrangente, stivali in gomma. Il micio c'è.
Fradicio. Spaventato. Sfinito. Salvo.
Ma è uno. E non è cucciolo.
E' un maschio adulto.
E gli altri? Ancora la gabbia trappola in autostrada. Le volontarie del canile, sempre disponibili, si offrono e fanno un giro ma senza fortuna. Un altro controllo a sera inoltrata. Dentro da un casello, fuori dall'altro.
Niente.
Ore cinque, ancora Luisa e Carla, stamattina almeno non piove. E quello che ogni gattara spera è lì sotto ai loro occhi. Tre gatti che le guardano e forse si chiedono perchè quelle signore sono così felici e stanno festeggiano. Boh, gli umani sono strani....
La notizia gira sui nostri cellulari. Siamo tutte contente.
Ma a casa Luisa fa i conti: ci sono due cuccioli, uno è la nuvoletta bianca che è stata vista per prima e l'altro un tigratino. Ma il terzo non è cucciolo.... è mamma gatta! I piccoli le si stringono accanto e lei ci guarda con aria di sfida. Non sa ancora che siamo dalla sua parte, che lei e i suoi piccoli sono al sicuro.
Però i conti non tornano.
Chiamiamo nuovamente Debora ed Emanuele, pazienti e disponibili. Sono sicuri, hanno visto tre cuccioli.
Siamo sfinite ma non possiamo restare con il dubbio.
Torniamo in autostrada. Luisa e Carla giù dal letto all'alba, ancora una volta.
Ed eccolo lì. Nessuna di noi può crederci. Il piccolo c'è, ce l'abbiamo fatta.
Ci sentiamo come Davide contro Golia. Un'utopia, una guerra impossibile da vincere quella delle gattare, quella degli animalisti di tutto il mondo. Ma si sa, siamo matti, sognatori....e determinati!

VALERIA

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